1 ottobre 2018 - Cecilia Camellini partecipa al progetto Drop Out contro l'abbandono dello sport giovanile

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Sassuolo - Palestra Ruini

 

DROP OUT: IL PRIMO OTTOBRE PARTE IL PROGETTO TUTTO MODENESE CONTRO L’ABBANDONO ALLO SPORT GIOVANILE: IN CAMPO GIOVANI ATLETI ED ESPERTI DEL SETTORE

 

Cecilia Camellini e le ragazze del Volley Sassuolo

Cecilia Camellini e le ragazze del Volley Sassuolo (crediti Pamela Martinelli)

 

“Sono orgogliosa di essere parte di questo progetto. Spesso associamo lo sport alla prestazione, alla buona performance e al successo. Questo accade soprattutto nell'attività agonistica, a qualsiasi livello essa venga praticata. E così perdiamo di vista ciò che realmente ci dona lo sport, cioè la possibilità di vivere bene, oltre la vittoria o la sconfitta. Per questo credo che per i ragazzi sia importante continuare a essere sportivi: abbandonare significherebbe mettere da parte un pezzo di loro stessi. Stare in movimento e praticare sport ci aiuta tutti i giorni a vivere meglio, entrando in armonia con il nostro corpo, la nostra mente e con il mondo che ci circonda. Non perdiamo questa grande opportunità.” 

Cecilia Camellini

 

Cecilia Camellini argento Paralimpiadi Rio 2016

 

Continuando a leggere trovi tutti i dettagli del progetto e le interessanti ricerche da cui è nato.

 

Quattro società, sedici incontri, decine di esperti e soprattutto centinaia di adolescenti coinvolti. Punta sulla qualità e sui numeri “Fuori Campo – Una risposta innovativa al fenomeno del Drop out”, il progetto tutto modenese organizzato dall'associazione sportiva Young Volley in collaborazione con l’associazione di promozione sociale Fuori Campo 11.

L'iniziativa mira a dare una risposta innovativa al fenomeno dell’abbandono allo sport giovanile e prenderà il via lunedì prossimo, l’1 ottobre, cominciando col coinvolgimento di una campionessa “di casa nostra” come Cecilia Camellini.

 

LO SPUNTO – La manifestazione itinerante, pronta al debutto, è il risultato di anni di ricerche, interviste e laboratori avviati nel 2009 che hanno coinvolto ragazze e ragazzi dai 15 ai 17 anni che praticano sport di squadra nelle realtà sportive del territorio; il risultato dei sondaggi indica che il 20% dei maschi e il 40% delle femmine interrompono l’attività agonistica in quella fascia di età per diversi ragioni. Ovvero difficoltà a conciliare scuola e allenamenti, disaccordo con l’allenatore, mancanza di divertimento, genitori troppo invadenti e scarse possibilità di successo. Una serie di motivazioni che spesso sfocia nel passaggio a discipline meno impegnative e nell'abbandono della pratica sportiva: una risoluzione evidentemente negativa contro la quale si batte proprio “Fuori Campo”.

 

L’ORGANIZZAZIONE – In questa prima edizione di “Fuori Campo” si è valutato di puntare sulla pallavolo e il progetto ha coinvolto quattro società del territorio: Volley Sassuolo, Volley San Cesario, Basser Ravarino e Taccini Modena. L’organizzazione prevede che in ogni sodalizio vengano organizzati quattro appuntamenti, proponendo uno schema comune ma con differenti protagonisti per ciascun club. “Incontro col campione” è la prima iniziativa, in risposta alla difficoltà a conciliare scuola e allenamenti oltre che sul tema del rapporto con allenatore e compagni: ogni lunedì di ottobre verranno predisposte sessioni di allenamento teorico o pratico con personaggi dello sport legati a Modena con l’intento di trasmettere esperienze trasversali, personali e know how agli atleti, come pure allo staff e alla dirigenza dei sodalizi coinvolti. Il primo appuntamento, quello inaugurale, è come detto fissato per lunedì 1 ottobre, quando la modenese Cecilia Camellini, campionessa europea, mondiale e paralimpica nello stile libero e nel dorso, incontrerà il Volley Sassuolo nella palestra Ruini di via Mercadante. Lunedì 8 toccherà alla Basser Ravarino (col pentatleta Nicola Benedetti), poi a seguire il Volley San Cesario (15 ottobre) e la Taccini Modena (22 ottobre).

 

LO SVILUPPO – Questo canovaccio sarà proposto anche per gli altri tre filoni del progetto. Ogni lunedì di novembre verrà organizzata “La merenda dell’atleta”, uno spunto di team building che vuole aiutare a superare gli ostacoli della mancanza di divertimento con i compagni; in sostanza si tratterà di un laboratorio costruito con professionisti del settore (nutrizionisti, chef e artigiani del comparto alimentare) assieme ai quali i giovani, disposti in piccoli gruppi, saranno impegnati in una competizione culinaria. Nei lunedì di gennaio sarà la volta di “Teatro in campo”, un laboratorio teatrale finalizzato a permettere di ritrovare la fiducia nelle proprie capacità e a sviluppare il tema della consapevolezza in scena/campo: la palestra diventerà un palcoscenico nel quale gli atleti impareranno a esprimere le emozioni e a comunicare in maniera più semplice, agevolando perciò l’appianamento dei problemi che accompagnano la crescita, come la timidezza e il rapporto col corpo che cambia. Infine, nei lunedì di febbraio sarà il turno di “Oggi alleno io!”, ovvero una proposta che si focalizza sul rapporto con l’allenatore così come a contrastare il senso di fallimento individuale: in queste quattro circostanze verrà chiesto ai ragazzi di diventare allenatore per un giorno, con la collaborazione dei tecnici interessati e della psicologa scolastica dello sport Valentina Marchesi; a rendere l’esperienza ancora più stimolante concorrerà il sostegno di un esperto di comunicazione che aiuterà a “vestire” i panni del mister.

 

FEEDBACK – Durante gli incontri, che alterneranno dunque attività pratiche e teoriche, saranno raccolte le testimonianze scritte e multimediali dei ragazzi che, oltre a comporre i quaderni consuntivi delle varie azioni, serviranno come stimolo per la seconda edizione del progetto.